Pier Paolo Vergerio
, il giovane
Istriani Illustri

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Pier Paolo Vergerio il giovane (Capodistria 1498 - Tubinga 1565) nasce a Capodistria da una famiglia di antica nobiltà. Terminati gli studi in legge a Padova diventa notaio ma dopo la morte della moglie si fa sacerdote.

Viene inviato da vari regnanti europei nei Paesi tedeschi per cercare di riconvertire i protestanti.

teologo e riformatore

nato a Capodistria,
1498

Nel 1536 diventa vescovo di Modrussa e poco dopo di Capodistria.

Dopo i continui contatti con i protestanti, anche con lo stesso Martin Lutero, e lo studio dei documenti sul confronto politico-ecclesiastico e teologico fra cattolici e protestanti, comincia a accettare sempre di più le nuove idee. Lo stesso vale anche per suo fratello Gianbattista, a quel tempo vescovo di Pola. Non appena i due cominciano a diffondere le idee protestanti e, addirittura, a metterle in pratica, vengono indagati dall'Inquisizione.

Nel 1549, dopo la morte del fratello (avvelenato secondo Vergerio), esasperato dalle continue persecuzioni, si trasferisce in Svizzera. A Roma scatta allora il processo che si conclude per Vergerio con la perdita del seggio capodistriano.

Vergerio è dapprima pastore, poi, nel 1553, diventa consigliere del duca del Württemberg a Tübingen. Dopo l'invenzione della stampa è nelle regioni retoromanze, dove divulga le idee protestanti. Negli anni 1555-1556 entra invece in contatto con i protestanti sloveni e croati, soprattutto con Primoz Trubar, che conosce nel 1541.

Su sua iniziativa in un solo anno vengono stampati quattro libri in sloveno e uno in croato. Tutti i libri sloveni (Vangeli di S. Matteo, Abecedarium, Katehismus e Una preghiera) sono marcati con le iniziali di Vergerio e di Trubar o con il solo nome di Vergerio. A lui va il merito di aver introdotto anche negli scritti protestanti la grafia latina in luogo della gotica, sino ad allora prevalente. Inoltre ebbe un ruolo rilevante nella diffusione del protestantesimo in Istria, dove stavano prendendo piede con le loro opere Matija Vlačić-Ilirik (Mattia Flacio Illirico) e Stijepan Konzul-Buzec e, soprattutto sotto l'influenza di Primoz Trubar. Fra i protestanti istriani da rilevare ancora Matija Grbec che nel 1540 era professore alla neocostituita università protestante di Tübingen.

Negli ultimi anni di vita Vergerio viaggiò molto in vari stati dell'Europa centrale; nel 1558 visitò Lubiana e Villacco, anche se soggiornò soprattutto in Prussia, in Polonia e in Austria.

Vergerio è autore di diversi scritti, principalmnte di carattere polemico; alcuni sono raccolti in Opera adversus papatum, Tübingen, 1563.

La vasta bibliografia latina e italiana di Vergerio ha attirato, e continua a farlo, numerosi ricercatori e risulta importante soprattutto dal punto di vista della diffusione del protestantesimo e delle posizioni antiromane in ambito europeo.


Riformatore religioso nato a Capodistria nel 1498 e morto a Tubinga nel 1565. Di nobile famiglia, studiò legge a Padova, esercitò per qualche tempo la magistratura a Venezia, quindi abbracciò la carriera ecclesiastica. Nominato vescovo di Capodistria, si accostò agli esponenti del movimento di riforma cattolica: poté, così, inserirsi nei tentativi di mediazione tra cattolici e protestanti che venivano allora compiuti dai moderati delle due parti. Per meglio svolgere questa funzione mediatrice si dedicò dallo studio degli scritti dei riformatori. Ma questo studiò lo portò all’accettazione, sia pure in forma inizialmente moderata, dei capisaldi dottrinali della Riforma, tra cui la dottrina della giustificazione per fede. Perciò il lavoro che egli svolgeva nella sua diocesi, iniziato come riforma cattolica, cominciò ad assumere lineamenti da riforma protestante. Processato, escluso dal Concilio di Trento, continuò la sua opera in collaborazione con il fratello Giovanni, vescovo di Pola, finché nel 1549 dovette lasciare la sua diocesi e rifugiarsi in Svizzera, dove allargò rapidamente il raggio della sua azione a tutte le zone ladine e italiane dei Grigioni. Nel 1553 passò al servizio del duca di Württemberg, con sede a Tubinga ed eseguì diverse missioni nell’Europa orientale svolgendo un’importante opera di pubblicistica protestante.


Concilio di Trento

Concilio ecumenico convocato dalla Chiesa di Roma tra il 1542 e il 1564, e più volte sospeso e ripreso, sotto i pontefici Paolo III (lo convocò con bolla del 22 maggio 1542, Giulio III (lo sospese nel 1552), Marcello II, Paolo IV, Pio IV (lo riapre nel 1562 e lo chiude il 4 dicembre 1564)), in risposta alla Riforma protestante. Diede inizio alla riforma organizzativa della Chiesa cattolica, che pose fine alla secolarizzazione rinascimentale. Condannò le tesi di Lutero, Zwingli, Calvino. Sul piano teologico fissò principi dogmatici (giustificazione per fede e opere, validità del diritto canonico, autenticità dei sacramenti) che sancirono la divaricazione definitiva dalle chiese riformate. 

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Created: Wednesday, June 07, 2000; Last Updated: Friday, July 13, 2007
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